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Uomini e Idee che hanno fatto Riccione - Conversando con i Sindaci 60 anni di Riccione

10 Ottobre 2012

Grazie: 
grazie è la prima parola che ho deciso di usare questa sera per esprimere il sentimento più sincero, mio e dell’intero Comitato di Presidenza dell’Associazione Le Nuvole, a voi che siete presenti così numerosi …… grazie; 

grazie è ciò che dico ai nostri ospiti Ennio Della Rosa, Terzo Pierani, Massimo Masini, Daniele Imola per aver accettato il nostro invito; 

grazie a Rodolfo Francesconi, scrittore arguto e appassionato, autore di numerose opere editoriali riguardanti la realtà riccionese, ne cito due per tutte: “Dalla Maison du Peuple alle Cooperative Case del Popolo – Riccione e la sua Casa del Popolo” e “L’intelligenza del luogo – Riccione nella Romagna”, che ha accettato di condurre questa serata con grande entusiasmo; 

grazie al Sindaco Massimo Pironi per l’interesse che ha manifestato per questa nostra iniziativa; 

grazie a Gualtiero Masi, qui presente, al quale vanno i nostri più sinceri auguri perché, oltre ad essere stato un personaggio mitico nella realtà riccionese dove ha ricoperto ruoli politico/amministrativi per oltre quarant’anni, è nato nel 1922 e festeggia novant’anni, proprio come quelli del Comune di Riccione; 

grazie a tutti coloro che, dentro e fuori Le Nuvole, hanno contribuito alla realizzazione di questa serata.

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“Uomini e idee che hanno fatto Riccione” è il titolo di questa iniziativa che l’Associazione Le Nuvole ha voluto organizzare in occasione del 90° anniversario dell’autonomia del Comune di Riccione da Rimini avvenuta il 19 ottobre 1922.

Ad originare l’evento è stata questa semplice riflessione: se Riccione è diventato, nonostante la giovane età, un nome famoso e spendibile in tutto il mondo, il merito dovrà pur essere attribuito a qualcuno! 

Tra i personaggi che ci sono parsi più titolati ad affrontare il tema abbiamo scelto i Sindaci. Si partirà dai primi anni ‘50 del secolo scorso con Ennio Della Rosa per arrivare alla fine della seconda legislatura di Daniele Imola (2008) passando per gli anni di Terzo Pierani e di Massimo Masini. 

Quasi sessant’anni di vita riccionese raccontati da quattro persone; solo quattro, purtroppo. 

Un doveroso riconoscimento, infatti, va a coloro che non possono essere qui, con noi, ma dei quali troviamo testimonianza in ciò che a questa città hanno lasciato. 

Sto parlando di uomini quali Biagio Cenni, Giovanni Quondamatteo, Dante Tosi, solo per citarne alcuni, e di una donna, Giulia Galli, Sindaco dal Maggio ‘49 al Giugno ‘51. 

I Sindaci, in quanto espressione massima della rappresentanza della comunità, sono sicuramente gli artefici del successo di Riccione, ma non i soli, perché numerosi sono stati i personaggi sia del mondo della politica che di quello dell’imprenditoria ai quali deve essere ascritto una grande parte del merito. 

Volutamente tralascio i nomi; affido però ai nostri ospiti il compito di ricordare coloro che di volta in volta hanno contribuito, sia con proposte, sia con critiche, alle scelte che sono state compiute. 

Immagino, infatti, la formazione di quelle scelte quale frutto del lavoro di una squadra che, pur nelle diversità di pensiero e di strategia, hanno prodotto confronti anche aspri, a volte.

Non assisteremo, dunque, ad una serata di semplice riflessione storica e men che meno autoreferenziale, ma si cercherà di indagare l’animo di nostri personaggi per farci raccontare la filosofia di città che stava dietro il loro impegno politico e i loro progetti.

Ci faremo raccontare le difficoltà che hanno incontrato nel raggiungimento degli obiettivi che si erano dati, sia in relazione alle cose che hanno portato a compimento, che a quelle alle quali hanno dovuto rinunciare; e i perché. 

Nella consapevolezza che l’azione deve sempre essere ispirata dalle nostre idee, l’impegno che l’Associazione ha messo per far si che questo incontro si riveli utile non meno che piacevole, è stato massimo; speriamo di esserci riusciti.