Due parole sull’Associazione

Tra gli scopi che l’Associazione “Le nuvole” si è data c’è quello creare opportunità di relazioni interpersonali e proporre strumenti d’iniziativa culturale e politica di qualità.

Con le iniziative che promuove L’Associazione vuole contribuire ad aiutare la società ed i cittadini a comprendere i fenomeni del tempo presente, per dare forza al quotidiano impegno alla salvaguardia ed al consolidamento di un forte senso civico ispirato dai valori della Costituzione, nella consapevolezza che la partecipazione al confronto sull’analisi della memoria e dell’attualità storica siano lo strumento necessario alla comprensione del presente ed all’anticipazione dei temi e delle problematiche future.

È per questo che la nostra voce non smetterà mai di dire ai giovani “c’è bisogno di te”. 

Siamo consapevoli delle difficoltà che i giovani hanno a rispondere ad un simile richiamo, perché chi li ha preceduti ha dimostrato di non essere molto credibile, visto che li costringe a crescere in una società in declino. 

Non mi riferisco solo alla povertà economica nella quale sono stati precipitati; di periodi di vacche magre se ne sono visti di peggio in questo Paese, ma alla precarietà dei punti di riferimento che gli vengono proposti, che non gli consentono di tracciare una rotta verso il futuro 

(secondo alcune stime, questo Pese conta almeno  2 milioni di giovani cosiddetti scoraggiati). 

Gli è stato confezionato un sistema sclerotico nel quale sono costretti a muoversi sempre più in fretta e con spietatezza. 

Gli abbiamo tolto il piacere della riflessione, che serve a far maturare le scelte.

Per anni si è operato per spogliare di significato la parola sacrificio quando, invece, essa costituisce il cemento che dà valore alla conquista. 

Noi questa sera parliamo di mafia, e lo facciamo con degli ospiti di rilievo, non solo per la professione che svolgono, ma per l’impegno civile che mettono nel dare valore al loro lavoro.

Ieri è stato il ventesimo anniversario della strage di Capaci. 
Ma non sarà una serata commemorativa quella che vi proponiamo e non sarà di quel tipo di mafia che parleremo. 

Quella di cui si parlerà questa sera è quella che da tempo opera per invadere il tessuto sociale della nostra terra. 

Durante i lavori di organizzazione di questa serata mi è capitato di parlare con molte persone; sono rimasto stupito, meravigliato dalla naturalezza con la quale la gente mi ha detto che “si, fate bene a parlare di mafia …… ce n’è ormai tanta anche da noi!” 

Devo dire che sono rimasto turbato da questa cosa.

Non ho percepito indignazione, non ho incontrato gente meravigliata che dice “ma come sono arrivati anche qui?”. 

È spaventoso questo. 

Non ci si rende conto che è proprio questa la strategia messa in atto dalla mafia per inquinare il nostro territorio. 

La mafia di qui non è quella delle stragi e degli omicidi (non ancora) perché sa bene che la cultura della nostra gente non glielo consentirebbe; 

quella che si sta affermando qui è una mafia che si presenta con l’abito buono, come un esperto procacciatore d’affari. 

In questo periodo di crisi economica le mafie sono le sole ad avere contante da investire. E quando si presentano dai proprietari di attività più o meno in crisi proponendogli l’affare, con i soldi in mano, sanno essere convincenti. 

Rilevano attività, le rimettono a nuovo, ci mettono gente capace a gestirle, sanno essere concorrenziali.

E dunque, come può il cittadino difendersi da un siffatto tipo di infiltrazione mafiosa? 
Può egli rinunciare ad un buon affare? 
Può non frequentare un locale bello, che offre buone cose a prezzi onesti?

Ecco, ai nostri ospiti chiediamo che ci aiutino a capire come ci si possa difendere da questo.

Guardando la locandina con la quale abbiamo pubblicizzato questo incontro, possiamo immaginare quelle mazzette di soldi come un’astronave aliena che si appresta all’atterraggio per sbarcare il suo carico di guastatori sulla spiaggia. 

Se la lasciamo deserta non troveranno grosse difficoltà ad occuparla. 

Presidiamola, quella spiaggia, creiamogli qualche ostacolo, riflettiamo un po’ prima di cedere alle loro lusinghe. 

Gli sarebbe sicuramente più complicato realizzare il loro scopo.
HOMELe_Nuvole.html

MAFIA IN RIVIERA

24 Maggio 2012