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Manifestazione LA “GRANDE” GUERRA

dal 26 Aprile al 24 Maggio 2015

La guerra! Lor signori non sanno cos'è la guerra! Io lo so ... da Solferino

questa la celebre frase che un riluttante Francesco Giuseppe rivolse, firmando la dichiarazione di guerra alla Serbia (28 luglio 1914), a generali e a diplomatici che premevano per l'intervento.


“LE NUVOLE” E LA STORIA: 24 MAGGIO 1915, IL PIAVE MORMORÒ

di Milva Granci


Un anno importante questo 2015, l'anno in cui ricorre il centenario dell'ingresso del Regno d'Italia nel primo conflitto mondiale che inizia con la firma della dichiarazione di guerra alla Serbia da parte dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe il 28 luglio 1914. Un secolo sembra un periodo molto lungo. Le cose che avvennero appaiono lontane e destinate ad essere dimenticate perché il mondo contemporaneo nel quale viviamo assorbe tutte le nostre energie e tutti i nostri pensieri, senza lasciare spazio al passato, non inteso come al solo ricordo, ma in particolare alla riflessione su di esso, che tanto avrebbe da insegnarci, se solo ci soffermassimo a osservare con più attenzione e desiderio di conoscenza. La prima guerra mondiale ebbe conseguenze disastrose, un elevatissimo numero di caduti sui campi di battaglia e tra i civili lasciò desolazione e povertà, e scioccò emotivamente la società mondiale come mai fino ad allora. La possibilità, o il rischio di perdere questo patrimonio di consapevolezza, sarebbe per l'uomo e quindi per l'intera società un danno enorme. Perché solo attraverso il ricordo vivo di una tragedia che è capace di parlare alle nostre coscienze e farle risvegliare dal torpore in cui sembrano essere sprofondate sarà possibile guardare al futuro con più coraggio, cosa che oggi sembra spaventarci molto dato il particolare e difficile momento storico che stiamo vivendo. Quindi dobbiamo fare in modo che la storia sia una nostra alleata e non una banale cronologia di eventi e che la sua rilettura ed analisi ci possa aiutare a costruire un futuro più consapevole, così da ridare un senso alla morte e alle sofferenze di tante vite umane.

Proprio per mantenere vivo il ricordo di questi eventi e confrontarci sull'argomento l'associazione Le Nuvole in collaborazione con l'Istituzione cultura del Comune di Riccione e il mensile la Piazza organizza una serie di incontri che partiranno il 26 aprile con l'apertura di una mostra e la commemorazione dei caduti riccionesi attraverso la testimonianza dei loro discendenti. A seguire, venerdì 8 maggio, "La verità, ti prego, sulla guerra", conferenza con il professor Ennio Grassi, la qualificata collaborazione del dottor Rodolfo Francesconi e le letture di Pier Paolo Paolizzi; entrambi gli eventi si terranno alla biblioteca di Riccione. In collaborazione con la Giometti Cinena lunedì 11 e martedì 12 presso il Cinepalace Riccione proiezione del film "Torneranno i prati" di Ermanno Olmi. Mercoledì 13 maggio nell’Auditorium R. L. Montalcini presso il Liceo Volta-Fellini di Riccione, Aldo Cazzullo presenterà "La guerra dei nostri nonni" e "Possa il mio sangue servire", ultimi suoi due libri. Sabato 16 maggio la conferenza "La verità, ti prego, sulla guerra" si sposterà a Morciano di Romagna per una lezione agli studenti delle classi quinte dell'ITC Gobetti - De Gasperi.

La rassegna si concluderà domenica 24 maggio al Teatro del Mare di Riccione con il Coro Lirico Perla Verde che proporrà "Canta che ti passa", spettacolo di canti rievocativi di intensa emozione con letture di Giorgia Penzo e commenti di Rodolfo Francesconi (ingresso gratuito).