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Stefano Zamagni presenta

ECONOMIA CIVILE - L’Uomo al centro dell’economia

29 Maggio 2015

STEFANO ZAMAGNI: UN ECONOMISTA TRA “LE NUVOLE” di Teresio Spadoni

Ci sarebbe certamente di che vantarsi ad avere un sì grande economista tra Le Nuvole, ma ci si dovrà accontentare di averlo con Le Nuvole (per questa volta!). Gioco di parole a parte, il Professor Stefano Zamagni ha accettato di offrire una lezione di “buona” economia presentando il suo ultimo libro “Economia civile” (ed. Il Mulino) a tutti coloro che ancora non si saranno lasciati del tutto abbagliare dagli accattivanti lustrini della stagione alle porte.

L’incontro organizzato dall’associazione Le Nuvole in collaborazione con l’Istituzione Cultura del Comune di Riccione (che per l’evento ha messo a disposizione Villa Franceschi) e il mensile la Piazza, avrà luogo il 29 maggio alle 21. A colloquiare con Zamagni, Rodolfo Francesconi: altro gigante del pensiero. Per Le Nuvole proporre un momento di riflessione con una persona tanto autorevole è certamente motivo di orgoglio, ma soprattutto di sintonia perché, obiettivo dell’Associazione, come scritto nel suo Manifesto, è “promuovere una nuova cultura riformista che abbia al centro la persona e le sue relazioni, affinché sia costantemente affermato il valore della dignità dell’essere umano”.

Riminese, il professor Stefano Zamagni, negli anni giovanili ha collaborato al progetto educativo per i pre-adolescenti di don Oreste Benzi. Dopo la laurea in economia e commercio (1966) ha acquisito la specializzazione presso l’Università di Oxford, al Linacre College. Tralascio, per brevità, di dire degli incarichi che ha svolto in Italia e all’Estero. Attualmente è insegnante di Istituzioni di economia all'Università di Bologna e di Storia del pensiero economico all’Università Bocconi di Milano. In qualità di Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è stato tra i principali collaboratori di Papa Benedetto XVI per la stesura del testo dell’Enciclica “Caritas in veritate”. Il 9 novembre 2013 è stato nominato da Papa Francesco membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.

Il volume, in libreria dalla seconda metà di maggio, scritto insieme al Professor Luigi Bruni - economista e storico del pensiero economico, editorialista di Avvenire, insegnante di storia del pensiero economico alla LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta), professore associato di economia politica all’Università di Milano-Bicocca - è una riflessione sui paradossi del mondo globale: disuguaglianze conclamate, crescita economica che non crea occupazione, aumento del reddito pro capite ma non della qualità della vita. La tesi proposta nel libro, che sostiene che principi diversi dal mero profitto possono trovare posto proprio dentro l’attività economica e nel mercato in particolare, affonda le sue radici nel pensiero dell’umanesimo civile; periodo nel quale si diffuse una grande fiducia nell’uomo e nella sua intelligenza e fu posto il focus sulla dignità umana e sulle sue innumerevoli capacità creative, che trovarono ospitalità nelle grandi corti signorili come quella di Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico (è di questo periodo la comparsa di numerosi artisti e letterati, tra i quali Leonardo da Vinci e Petrarca). Accanto ai principi tipici del mercato, ineludibili, per gli autori, la via da percorrere è quella dello sviluppo di un modo di fare impresa nuovo, capace di trasformare il “mercato” in una entità produttrice di civiltà e di umanità.

A voi la terra consegna il suo frutto, e non ne verreste mai a meno se solo sapeste come riempirvene le mani.
È scambiandovi i doni della terra che voi troverete l’abbondanza e sarete soddisfatti. Ma se lo scambio non avverrà con amore e spontanea giustizia, esso condurrà alcuni all'ingordigia e altri alla fame.” (da Il Profeta di Kahlil Gibran)